News |
|
Martedì 15 Giugno 2010  |
La stretta del fisco sugli interpelli |
Circolare dell'Agenzia delle entrate fornisce istruzioni su contenuti e trattazione delle domande. L'istanza è inammissibile se manca la descrizione del caso Per ottenere una risposta da parte dell'amministrazione finanziaria in sede di interpello dovrà essere fornita una stringente descrizione del caso concreto da risolvere. Laddove questa manchi, la domanda sarà considerata inammissibile senza possibilità di ottenere una indicazione nemmeno nell'ambito dell'attività di consulenza giuridica. Inoltre, nel caso degli interpelli che vengono definiti come obbligatori (quali quelli anti elusivi in materia di Cfc o di società di comodo), giro di vite sulle sanzioni applicabili : sarà prima applicata quella di carattere residuale e, laddove comunque non sussistano le condizioni per la disapplicazione, la sanzione sulla maggiore imposta dovuta sarà quella massima. Sono questi alcuni degli elementi di maggiore rilievo contenuti nella circolare dell'Agenzia delle entrate n. 32 di ieri con la quale l'amministrazione finanziaria interviene per fare il punto sulle diverse tipologie di interpello esistenti nell'ordinamento nonché per fornire istruzioni in merito alle modalità e ai contenuti delle istanze.
Italia Oggi |
torna all'archivio News |
|
|
|